Il costo dell’arredamento di un bar è una delle voci più pesanti per chi avvia un locale, e la parte più costosa è il bancone. Questa guida spiega quali spese mettere in conto per arredare un bar nuovo, quali fattori fanno salire o scendere il prezzo e dove è possibile risparmiare senza compromettere la durata del locale.

Arredare da zero o rinnovare un bar esistente: cosa cambia nel budget
Chi ha deciso di aprire un bar ha già valutato se l’attività può essere un buon investimento. Il passo successivo è capire quanto costano il bancone e gli altri elementi d’arredo necessari al locale.
La questione pesa soprattutto quando il bar nasce da zero. Chi rileva un bar già avviato trova di norma tutti gli arredi necessari. Anche in questo caso, però, molti gestori scelgono di ristrutturare per rinnovare l’immagine del bar e far capire che la gestione è cambiata, fino all’acquisto di un nuovo arredo bar.
In fase di budget conviene quindi separare due scenari:
- apertura da zero, con bancone, retrobanco, vetrine e arredo di sala da acquistare per intero;
- rinnovo di un locale esistente, dove si può intervenire sugli elementi più visibili e conservare quelli ancora in buono stato.
Quanto costa un bancone bar e da cosa dipende il prezzo
Il bancone è l’elemento d’arredo più costoso di un bar, e lo stesso vale per una pasticceria. Oltre alla parte esterna, quella che il cliente vede, comprende una parte interna di lavoro e spesso una vetrina refrigerata.
Il costo medio di un bancone è di circa 5.000 euro al metro quadro, con differenze anche importanti verso il basso o verso l’alto a seconda del produttore. Incidono anche i dettagli meno visibili: la pedana del retrobanco, per esempio, è in genere rivestita di linoleum a bolle, che può costare da 7 a 40 euro al metro quadro.

Piano, materiali e vetrina refrigerata: le voci che fanno la differenza
Il piano del bancone, nella parte esterna, è spesso in granito: il prezzo va da 20-30 euro al metro quadro fino a centinaia di euro per i materiali più pregiati. La scelta del materiale incide sulla durata:
- i banchi in truciolato possono impregnarsi di umidità;
- il legno è un materiale resistente e si presta a colorazioni diverse;
- un piano in acciaio troppo sottile si segna presto e fa apparire il locale usurato.
La vetrina refrigerata può costare da 3.000 a 20.000 euro, a seconda di materiali, finiture e forma. Una vetrina squadrata, per esempio, costa meno di una dalla forma tondeggiante. Linee d’arredo come Container, Oxide e Bridge mostrano come bancone, retrobanco e vetrine si compongano in un unico progetto.
Costo al metro quadro: perché un bar piccolo costa di più
Scaffalature, tavoli e sedute sono importanti ma hanno un costo decisamente più contenuto del bancone. Per questo il costo al metro quadro di un locale piccolo è più alto di quello di un locale grande: il bancone pesa sul totale in proporzione maggiore.
Per arredare un bar del tutto nuovo, il costo della parte aperta al pubblico può aggirarsi intorno ai 700 euro al metro quadro. In alcuni casi supera abbondantemente i 1.000 euro al metro quadro.

Come risparmiare sull’arredo bar senza perdere in durata
Sono prezzi medi: a seconda delle scelte, la spesa può salire in modo sensibile. Il punto fermo resta la qualità dei materiali. Arredi scelti bene e sottoposti a manutenzione regolare mantengono il locale gradevole anche dopo decine d’anni; arredi di scarsa qualità costringono a sostituzioni dopo poco tempo.
Molto dipende anche dall’orizzonte del progetto. Chi apre un primo locale per fare esperienza, magari in vista di un bar più grande o in un’altra città, può avere buone ragioni per contenere i costi. Chi pensa a un locale destinato a durare ha invece interesse a concentrare il budget su bancone, piani e vetrine, le parti che lavorano di più ogni giorno.
Per una stima calibrata sul proprio locale, la strada più semplice è partire dalla pianta e dalle esigenze di servizio e confrontarle con i tecnici Frigomeccanica, che progettano e producono bancone, retrobanco e refrigerazione nello stesso stabilimento.
