Come scegliere i colori degli interni di un locale bar



Quando si decide di rinnovare il colore degli ambienti del bar, molti sono gli aspetti da considerare, i colori hanno una forte influenza psicologica sugli individui che varia anche a seconda dell’età, della professione e dell’ubicazione geografica del locale.

I cromatismi hanno grande importanza per gli avventori che andranno a frequentare il locale ed è quindi indispensabile ricorrere ad una azzeccata progettazione cromatica per assicurare a clienti, ma anche agli operatori, un miglioramento nella qualità della vita.

I colori hanno la capacità di esser veicoli di emozioni e sensazioni, e quindi un’errata progettazione può veicolare le emozioni verso la negatività, la malinconia o, persino, verso sensazioni fisiche di disagio. L’uomo utilizza i colori per esprimere se stesso.

Un occhio umano può percepire milioni di sfumature e ognuna di queste veicola emozioni differenti. Recenti studi hanno dimostrato che 87% di tutte le emozioni percepite sono indotte dal colore e questo può portare persino a modificare la sensazione di appetito, il ciclo veglia-sonno o portare addirittura a scoppi di violenza definita “primordiale”.

Un gestore di locale bar può avvalersi di studi di design, di architetti d’interni o di psicologici dell’ambiente per decidere quale sia il colore giusto per il suo bar e non solo, in base all’arredo, all’architettura e alle sensazioni che si vogliono suscitare, decidere anche le sfumature di complementi d’arredo e delle portate principali del menù.

Rinnovare i colori di un bar può sortire lo stesso effetto di una vera e propria ristrutturazione.

Arredo bar colorato modello Be-like

Inoltre, una tavolozza cromatica ben studiata può modificare la percezione fisica di un ambiente. Locali troppo ampi e dispersivi possono sembrare più caldi e contenuti e, al contrario, ambienti di dimensioni ridotte, possono, agli occhi degli avventori, sembrare di più ampio respiro.

Questi aspetti vanno tenuti in grandissima considerazione e ponderati attentamente per poter dare al locale la tonalità giusta che vada incontro o al numero maggiore di clienti possibile o, ai gusti del target di frequentatori che ci si è posti come obbiettivo.

Progettando la tavolozza cromatica degli ambienti bisogna innanzitutto considerare:

  1. Effetti psicologici che il colore ha sulla persona
  2. Effetti psicologici sul target di clienti verso cui il bar è proiettato (fascia d’età, luogo e professioni)
  3. Tipo di locale che si andrà a rinnovare, moderno, classico, ad apertura diurna o serale etc. etc.

Effetti sulla percezione

Avendo già specificato che la percezione del colore è altamente soggettiva ed emotiva, si possono individuare fasce campione di individui che rispondono alla sollecitazione cromatica in modo simile. E’ impensabile accontentare ogni singolo avventore e altrettanto impensabile che il colore preferito di un singolo sia lo stesso per due soggetti.

C’è inoltre da specificare che le reazioni davanti ai colori variano in modo considerevole anche in base alla cultura del soggetto e provenienza geografica dello stesso. Le distinzioni sin qui descritte, e le successive, sono rivolte a locali ubicati in una fascia geografia di influenza europea (Americhe, Australia ed Europa) poiché è stato dimostrato in sede scientifica che le varie etnie, e le varie popolazioni aderenti a credi religiosi differenti dal rito cattolico (o da esso derivati), hanno percezioni del colore totalmente diverse da quelle di origine “latina”.

Scegliere in base al tipo di clientela

Un pubblico giovane con una fascia d’età tra l’età puberale e i 30 anni, amerà i colori caldi e accesi mentre tra i 30 e i 50 anni la tavolozza cromatica si sposterà su colori più tenui e rilassanti. Una clientela formata da impiegati e lavoratori del settore terziario verrà stimolata da colori rilassanti mentre, operai e studenti faranno molta più attenzione a colori allegri e spensierati.

Studi scientifici proposti da importanti università di tutto il mondo hanno cercato di schematizzare le preferenze cromatiche in base a età, provenienza geografica, livello di scolarizzazione e oltre a dimostrare nette preferenze in base a questi requisiti, hanno altresì dimostrato le difficoltà nella raccolta dei dati e nella loro schematizzazione proprio per la soggettività con cui i partecipanti ai vari esperimenti, percepivano il colore.

Si può quindi individuare un target ma, nel farlo, non si risponderà a nessuna domanda certa o regola scritta ma si supporrà di andare incontro ad un’ipotetica maggioranza di preferenze.

Tipologia di locale

Anche la tipologia del locale e la sua ubicazione geografica possono concorrere alla scelta del colore. Un locale diurno vedrà nella sua tavolozza di colori una netta preferenza verso i colori chiari, poiché, saranno colori che troveranno l’assenso di un numero maggiore di clienti.

Il colore chiaro in tutte le sue sfumature, porterà ad una sensazione generalizzata di pulizia, efficienza e igiene, nonché richiamerà alla mente i cromatismi più diffusi nelle abitazioni private degli italiani.

Al contrario, i locali con apertura serale, dovranno scegliere colori più scuri evocanti il lusso e l’eleganza. Bar nei centri cittadini dovranno preferire tinte chiare per ovviare alla mancanza o scarsità di luce naturale e dare, alla clientela che frequenta il locale, la sensazione di ariosità e luce solare.

Locali dislocati vicino a parchi o zone periferiche ricche di vegetazione dovranno “amalgamarsi” con l’ambiente esterno conferendo al proprio aspetto una sensazione di naturalità e freschezza.

Colori e sensazioni

Essendo più di 2000 le sfumature che un occhio umano può percepire, a livello psicologico gli studiosi hanno suddiviso la tavolozza cromatica in colori di base a cui dare una connotazione emotiva.

Su questo prontuario cromatico intere generazioni di ricercatori hanno dato il via a ricerche ed esperimenti per capire che importanza ha un colore nella vita di una persona.

Questo elaborato non fornirà dettagliate disamine sulla simbologia, sui significati e sulle reazioni fisiche che un colore può portare nella psiche di una persona, ma fornirà indicazioni di massima a chi volesse, poi, approfondire l’argomento.

Arancione

L’arancione è il colore dell’attenzione, attira l’interesse di chi lo osserva e trasmette positività, ottimismo ed allegria. Viene utilizzato in ambito commerciale per attirare l’attenzione del consumatore e, al pari del giallo e del rosso, può stimolare l’appetito. In simbologia l’arancione è il colore dei peccati di gola e quindi, in un bar,è ideale per sottolineare le offerte e le specialità gastronomiche.

Rosso

E’ il colore percepito dall’occhio in modo più diretto. E’ la tonalità scelta più velocemente da bambini e individui giovani mentre viene percepita molto più lentamente dagli anziani. Rappresenta a livello psicologico l’energia, il pericolo, la forza e il sesso. E’ il colore stimolante per eccellenza.

Evoca il bisogno primario di muoversi e di agire. In alcuni soggetti ha la capacità di scatenare “istinti primordiali” quali la violenza e la rabbia. Alcuni studi hanno dimostrato che in persone particolarmente sensibili stimola sensazioni di fame e appetito.

La cultura occidentale accosta questo colore, e le sue sfumature, al potere e alla regalità nonché a particolari addobbi religiosi. In ambito ristorativo, come in un bar, il rosso, accostato all’oro e all’argento, assume un significato di ricchezza, opulenza e privilegio.

Blu

Il blu potrebbe esser assunto a colore simbolo della popolazione europea. Infatti, studi di settore, hanno sottolineato come sia il colore preferito dagli europei adulti soprattutto maschi.

Rappresenta la quiete, il riposo, la sicurezza, la responsabilità e la fiducia e non per niente è definito un colore maschile dominante. Nelle sue sfumature più scure porta al mistero e all’infinito notturno. Nelle sue sfumature più chiare diventa il colore della tranquillità, della libertà e dell’armonia.

A livello di locali si può scegliere questo colore per una clientela che sente il bisogno di rilassarsi e di sentirsi sollevata dal peso della quotidianità. Può esser utilizzato in quei bar frequentati da impiegati e lavoratori nel settore terziario che lavorano molte ore in ambienti chiusi.

Giallo

E’ il colore stimolante per eccellenza. Ricorda il sole e la bella stagione e come tale suscita emozioni piene di energia. E’ particolarmente amato dai giovani, mentre nelle persone più anziane può suscitare sentimenti di malinconia.

E’ un colore definito spontaneo come la luce del giorno e come tale non ha freni e libera le migliori sensazioni del se. Liberando questa energia, studi recenti hanno dimostrato che il giallo stimola l’appetito e favorisce la digestione proprio come l’appetito aumenta nelle lunghe giornate estive.

Può esser utilizzato in ambienti piccoli e nei centri cittadini per dare luminosità e ariosità al locale, può esser indicato per coloro che lavorano siano all’aperto che in ambienti chiusi ed è particolarmente indicato per locali diurni che vogliono trasmettere energia e che si rivolgono ad una clientela giovane e adulta.

Ma attenzione alle sfumature. Un giallo scuro, tendente al verde può evocare malattie, rabbia e decadenza. E’ il naturale colore delle muffe e degli ematomi.

Viola

E’ il colore del lusso, ricorda velluti e sete preziose, la nobiltà e l’appartenenza a ceti molto agiati. E’ il colore senza sessualità e della magia. Come il blu è il colore preferito dagli uomini e il rosso dalle donne in età fertile, il viola è il colore di chi si sente al di sopra delle convenzioni, di chi ha raggiunto una posizione di potere oppure delle personalità molto romantiche.

E’ molto amato anche dai bambini e dai giovani in età puberale. E’ un colore raffinato che bene si sposa con location eleganti e locali ad apertura serale. Accostato all’oro e all’argento potenzia la sua accezione di ricchezza ed è un bene quindi accompagnare questa tinta con particolari raffinati di questi colori.

Nei colori più scuri può ricordare eventi religiosi carichi di simbolismo mentre, nelle sfumature più chiare o calde, ricorda i fiori della primavera e quindi della rinascita.

Verde

E’ il colore della natura e della speranza ed è definito il colore dell’autoconservazione. E’ un colore vitale, simbolo della crescita e dell’espressione dell’io. Infonde armonia e pace proprio come il simbolo del colore verde che è rappresentato dall’albero.

Viene consigliato a locali in prossimità di zone verdi o rurali e, nelle sue sfumature più tenui, anche in ambienti cittadini caratterizzati da una forte cementificazione. Accostato a colori come il melanzana o il beige può ricordare vitigni o boschi e da più ampio respiro a locali di metratura ridotta.

Attenzione alle sfumature, verdi tendenti al grigio possono evocare malattia e ambienti mal sani e accostamenti come il rosso e il verde possono portare a reazioni in forte contrasto tra loro e lasciare nei clienti una sensazione di non completa soddisfazione.