Estetica e funzionalità sono i due aspetti da cui dipende il successo di un bar. Arredare un bar di successo significa costruire un’atmosfera studiata sul proprio pubblico e sul prodotto che si propone, capace di emozionare i clienti, coinvolgerli e farli tornare.
Conta anche la capacità del locale di cambiare in base alle esigenze del momento, che si tratti di un bar diurno o notturno. In ogni caso la bellezza passa in secondo piano se il locale non offre un prodotto e un servizio all’altezza: l’arredo valorizza ciò che il bar sa fare, non lo sostituisce.
Arredare un bar di successo partendo dal pubblico
L’estetica serve al locale per valorizzare la propria offerta ed entrare in contatto con il pubblico nel modo giusto. Il locale va progettato pensando al cliente più che ai gusti del gestore. In questo senso non esistono locali belli o brutti, ma locali giusti o sbagliati per il pubblico a cui si rivolgono.
Un bar è un’attività che deve generare reddito, quindi la sua caratteristica principale deve essere un grande effetto estetico a fronte di un costo contenuto. Il tema dell’arredo deve essere legato al prodotto offerto, deve essere forte e, se possibile, in controtendenza rispetto alla moda del momento, così da proporre un’alternativa.

Se in città va di moda un certo tipo di locale, la tentazione di realizzarne una copia può essere forte. Il successo di un progetto però è strettamente legato alla sua unicità: un locale anonimo difficilmente ha un successo duraturo. Senza un investimento nel progetto, la resa non può essere alta.
Prima di scegliere stile e materiali è utile chiarire alcuni punti:
- chi è il cliente tipo e in quali momenti della giornata frequenta il locale;
- qual è il prodotto che caratterizza il bar e come deve essere esposto;
- che cosa offrono i locali vicini e in che modo distinguersi.
Locali diurni e notturni: estetica e funzionalità in dosi diverse
In passato si distingueva tra locali diurni, che dovevano essere soprattutto funzionali, e locali notturni, votati all’atmosfera. Oggi nessun locale può trascurare l’estetica, a prescindere dall’orario di apertura. Estetica e funzionalità servono a ogni tipo di locale: quello che cambia sono le dosi.
Nei locali diurni conta valorizzare il più possibile il prodotto offerto al cliente; nei locali notturni l’aspetto decisivo è l’atmosfera, insieme alla capacità di intrattenere il pubblico. Oggi però i confini tra le due tipologie sono sempre più sfumati. I locali di grandi dimensioni cercano un’offerta trasversale, che metta insieme più funzioni, per rivolgersi a un pubblico più ampio e usare gli spazi in modo adeguato.
Anche se diurni e notturni condividono l’esigenza di creare ambienti accoglienti per ogni tipo di cliente, alcune differenze restano. In un locale aperto soprattutto di giorno gli spazi devono essere organizzati nel modo più funzionale possibile, senza sacrificare le dimensioni delle aree di lavoro.
Un locale dotato di una piccola cucina deve riservare al servizio un’area pari a circa un terzo della superficie totale. In passato la zona del pubblico, molto curata, era separata da quella destinata a chi lavora. Oggi questa distinzione è superata: il laboratorio diventa spesso un elemento distintivo messo in evidenza, per mostrare che i prodotti vengono realizzati in sede.
Nella zona di lavoro contano i percorsi: chi sta dietro al banco deve raggiungere macchina del caffè, lavaggio, frigoriferi e vetrine con pochi passi, senza incrociare i colleghi nelle ore di punta. Un banco ben organizzato rende il servizio più rapido e lascia al barista il tempo di dedicarsi al cliente.
Arredi modulari per un locale che cambia nel corso della giornata
I locali di oggi devono saper cambiare, come un camaleonte, ampliando la gamma di proposte e giocando con le luci. Gli elementi modulari sono una delle soluzioni più efficaci: permettono di trasformare il locale in poco tempo e di gestire meglio lo spazio.
Con un arredo modulare lo stesso locale può ospitare, per esempio:
- aree per feste private accanto a zone aperte al pubblico;
- zone con servizio a buffet e altre con servizio al tavolo;
- allestimenti diversi tra colazione, pranzo e aperitivo.
Nell’arredamento bar Frigomeccanica banchi, retrobanchi e vetrine si uniscono fra loro senza soluzione di continuità, compresi i moduli ad angolo: una modularità che rende più semplice riorganizzare lo spazio quando l’offerta cambia.

Emozionare i clienti con teatralità, luci e suono
Uno degli elementi che appassionano il cliente è la teatralità, non solo negli spazi ma anche nei rituali di servizio capaci di coinvolgere il pubblico. Saper coinvolgere ed emozionare è uno dei modi più efficaci per conquistare l’affetto della clientela e fidelizzarla.
La capacità di coinvolgere il cliente è particolarmente importante nei locali notturni. I luoghi che oggi funzionano meglio sono quelli in cui ci si diverte e si socializza, e spesso usano la tecnologia in modo intelligente. Luci e suono creano un ambiente pieno di atmosfera e vanno progettati con la massima cura.
Gli arredi di un bar sono soggetti a usura, soprattutto nei locali aperti di notte. L’uso frequente, e talvolta improprio, va considerato fin dalla scelta dei materiali: strutture e superfici devono essere pensate per durare. Negli arredi bar Frigomeccanica le strutture in alluminio e acciaio inox sono il cuore del banco e ne garantiscono la resistenza nel tempo, mentre i rivestimenti si scelgono in base allo stile del locale.
Anche la luce va progettata per gerarchie. Il banco è di solito il punto da mettere in evidenza, seguito dal retrobanco e dalle zone di seduta; una luce uniforme su tutto il locale appiattisce lo spazio e toglie atmosfera. Nei locali che cambiano volto tra giorno e sera, poter regolare l’intensità delle luci permette di passare dalla colazione all’aperitivo senza toccare l’arredo.
Per le discoteche che si rivolgono soprattutto ai giovani servono spazi di dimensioni adeguate e una pista ben progettata. Chi progetta un locale per un pubblico adulto può ridurre la pista, che la maggior parte dei clienti non userà, e concentrarsi su tavoli e privé. In entrambi i casi l’animatore o il dj deve trovarsi in posizione centrale per coinvolgere tutto il pubblico.

Ogni quanto rinnovare l’arredo di un bar
Per progettare un locale di successo serve una buona comunicazione tra gestore e progettista. Entrambi hanno lo stesso obiettivo: un progetto che funzioni e resista all’usura e alle mode. Un locale che non abbia mai bisogno di interventi è però un caso molto raro: nella maggior parte dei casi serve un restyling periodico.
Le scadenze tipiche sono queste:
- circa 5–6 anni per una rinfrescata;
- circa 10 anni per un rifacimento;
- in genere 5–6 anni per rientrare dell’investimento.
La scelta migliore è progettare uno spazio che si possa rinnovare periodicamente senza toccare i muri portanti. Una parte del locale, per esempio, può essere personalizzata con un marchio sponsor e cambiare la stagione successiva, magari con un marchio diverso: così si rinnovano colori e arredo. I piccoli cambiamenti, che i gestori spesso temono, incuriosiscono i clienti e li coinvolgono.
Si può cambiare il colore di alcune pareti o appendere nuovi quadri. Si può anche pensare a un rifacimento più esteso, intervenendo su pavimenti e rivestimenti, e dare al locale un aspetto completamente nuovo in un paio di settimane, con una spesa che può aggirarsi sui 3.000 euro al metro quadro. La cosa più importante resta ricordare che al primo posto ci sono sempre le esigenze del cliente.

Che si tratti di un nuovo locale o del restyling di un bar esistente, il team di progettazione Frigomeccanica può studiare con te distribuzione degli spazi, layout e arredo, con una rappresentazione tridimensionale del risultato. Sulla pagina dei servizi trovi come si svolge l’assistenza al progetto.
