Come avere un bar di successo



Avere un bar di successo non significa soltanto disporre dell’arredamento giusto o di un menù impeccabile. Significa gestire bene una serie di variabili, umane e materiali, che portano agli obiettivi fissati. Senza di esse anche un locale di tendenza può chiudere dopo pochi mesi.

Le variabili materiali sono il luogo, l’arredo, l’offerta, la comunicazione; quelle umane sono le competenze e il modo in cui il personale lavora e parla con il pubblico. Questa guida le percorre una per una.

Banco e sala di un bar di successo

Le variabili umane e materiali che decidono il successo di un bar

Nei bar dei piccoli centri trovare clienti è più semplice, perché la concorrenza è quasi nulla. In città, invece, aprire un’attività o mantenere florida una già avviata è una questione delicata. Il flusso di clienti, e gli incassi che ne derivano, possono spostarsi da un giorno all’altro verso altri locali, lasciando i titolari in difficoltà.

Per evitare questa migrazione il gestore deve interrogarsi spesso sul proprio locale, oppure farsi affiancare da professionisti del settore, per migliorare l’offerta e individuare le lacune che spesso passano inosservate. Sette verifiche da fare con regolarità:

  1. il brand, cioè il nome del locale, rispecchia le aspettative del pubblico;
  2. il marketing è all’altezza degli obiettivi;
  3. i prodotti sono di qualità e l’offerta è riconoscibile;
  4. l’aspetto del bar, il design, è coerente con il tema del locale;
  5. la gestione economica è affidata a persone competenti;
  6. il personale è all’altezza delle richieste;
  7. la pubblicità ha il ritorno desiderato.

In queste sette verifiche sta il successo del bar. Come si vede, i problemi non riguardano solo l’aspetto del locale ma anche il suo cuore, cioè le persone. Un ambiente può essere bello, innovativo e unico nel design, ma se agli operatori manca la professionalità o alla contabilità manca l’attenzione, tutto può rivelarsi inutile.

Chi apre un locale da zero può osservare come alcuni bar mantengano florido il giro d’affari per decenni: coltivano i propri punti di forza e, insieme, risolvono i punti deboli.

Target e location: da dove partire per aprire un bar

Il gestore di un bar di successo individua prima di tutto il target, cioè il tipo di clientela che frequenterà il locale e ne formerà lo zoccolo duro.

Questa base solida dipende anche dalla scelta della location. Una volta individuata la fascia di frequentatori, insieme a professionisti del settore si studia l’ambiente, cioè l’arredo che metterà a proprio agio il cliente ideale. Qualche esempio:

  • vicino a un’università o a poli scolastici, con un pubblico giovane, si sposa meglio un arredo moderno e funzionale;
  • in un centro storico o in un quartiere di uffici, un ambiente caldo e rilassante aiuta il cliente a “staccare la spina” durante le pause.

Sono aspetti legati alla psicologia del pubblico, da discutere e tradurre in pratica con esperti e consulenti. Un gestore non dovrebbe assumersi da solo questa responsabilità: rischierebbe di sbagliare già ai primi passi.

Prima di firmare un contratto di affitto conviene osservare la zona in diversi momenti della giornata: chi passa al mattino, chi si ferma a pranzo, chi esce la sera. Il flusso reale di persone, la presenza di uffici, scuole o attrazioni turistiche e i locali già attivi nei dintorni dicono molto su quale tipo di bar potrà funzionare in quello spazio, e su quali fasce orarie concentrare l’offerta.

Come scegliere l’arredamento di un bar di successo

Nella scelta dell’arredo non vanno mai sottovalutate innovazione e qualità dei materiali. Che il locale si rivolga ai giovanissimi, agli impiegati o ai turisti in visita a un centro storico, l’arredo deve essere tecnologicamente aggiornato, curato nella scelta di colori e materiali, coerente con il messaggio che il bar vuole dare di sé.

Non vanno mai sottovalutati gli aspetti psicologici del primo impatto con il locale e con il suo nome. L’aspettativa che si crea nell’immaginario del cliente non va mai tradita.

Alcuni criteri pratici per orientare la scelta:

  • materiali resistenti all’uso quotidiano intenso, facili da pulire;
  • un banco organizzato intorno ai gesti del servizio, con percorsi brevi per chi lavora;
  • componibilità, per adattare banco, retrobanco e vetrine allo spazio e all’offerta;
  • uno stile riconoscibile, coerente con nome, menù e pubblico del locale.

Nella gamma di arredamento bar Frigomeccanica le linee si distinguono proprio per identità formale: Studio24, per esempio, è un sistema componibile, personalizzabile nei colori e nei materiali, progettato per dialogare con l’architettura del locale.

Offerta, menù e comunicazione coerenti con l’immagine del locale

Il passo successivo è creare un’offerta coerente con l’immagine proposta. Menù, eventi e promozioni devono seguire un tema preciso, per non disperdere energie e investimenti in iniziative inutili.

Un locale per giovani proporrà menù ed eventi vicini alle esigenze della sua clientela: abbonamenti e promozioni adatti al portafoglio di chi lo frequenta, senza trascurare l’immagine del locale. Per enfatizzare l’esempio, nel menù non ci saranno caviale e champagne, fuori dalla portata della base solida del locale, ma panini, mini menù e abbonamenti con nomi che richiamano l’immagine del bar o le attività dei frequentatori.

Questi menù, legati in modo inscindibile al tema del locale, sono il primo mezzo di comunicazione, e quindi di pubblicità, del bar. Un cliente soddisfatto, che si è sentito a suo agio sia sul piano personale sia su quello economico, tornerà con la famiglia o con gli amici. Nello staff dovrebbe esserci una persona che si occupi di questo aspetto: comunicazione e pubblicità.

Comunicare con il cliente, studiarne desideri e necessità, si traduce in campagne pubblicitarie e iniziative coerenti con il target del locale.

Se il gestore non è in grado di seguire questo aspetto, si affida a una figura professionale che sappia farlo. Oggi la pubblicità non si ferma al passaparola ma usa tutti i canali della comunicazione contemporanea: una buona campagna si misura anche sui consensi ottenuti sui social network, sui motori di ricerca e sui siti per viaggiatori.

Personale e comunicazione interna: il fattore umano

Gli ultimi aspetti da considerare, non per importanza, sono la competenza di chi lavora nel bar e la comunicazione tra personale e pubblico. Sono le variabili umane che fanno la differenza tra il guadagno e la chiusura dell’attività.

Un gestore non può e non deve farsi carico da solo di tutti gli aspetti gestionali. Le lacune personali possono compromettere gli investimenti di una vita. Affidarsi a studi specializzati nell’arredamento, nella contabilità o nella pubblicità è la scelta giusta per evitare crisi finanziarie. E se nel personale ci sono figure con le competenze adatte, affidare loro compiti specifici risparmia al gestore incombenze per cui non è preparato e gli lascia il tempo di seguire l’andamento complessivo del locale.

La competenza serve a colmare le lacune dell’attività e a mettere in risalto i pregi e le peculiarità del bar.

Le competenze emergono con la comunicazione. Per lo staff di un locale comunicare è fondamentale: condividere idee e opinioni e discutere dei problemi porta nuova energia al giro d’affari, permette di fissare compiti e obiettivi e consente a ognuno di impegnarsi in ciò che sa fare meglio.

La comunicazione è anche alla base del rapporto tra cliente e operatori. Un barista bravo a preparare il caffè ma chiuso ai bisogni del cliente è una perdita importante. Il barista, come l’arredo e il tema del locale, è il volto e la voce del bar. Comunicare significa ascoltare e soddisfare il cliente, e orientare verso di lui iniziative e campagne pubblicitarie.

Senza comunicazione non esistono rapporti di lavoro, rapporti con i clienti né crescita del locale.

Per la parte che riguarda l’arredo, il team di progettisti Frigomeccanica può affiancarti nello studio degli spazi, nel layout e nella rappresentazione tridimensionale del locale, prima ancora della scelta dei singoli moduli.


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